Back to Delhi

Siamo nuovamente a Delhi, al nostro solito incrocio il nostro scalino di Connaught Place la piazza principale della città nuova.

Qui seduti, quasi indiani, siamo un po’ l’attrazione del luogo; ci siamo fatti pulire gli scarponi da un ragazzo molto carino e bravo, ha fatto un ottimo lavoro e le nostre scarpe sono ora pronte per ripartire per il sud… dopo aver tanto pascolato per il fango impastato da ogni organismo a M/Ganj ne avevano bisogno.

Scendere dall’Hymalaya per arrivare a Delhi è uno shock! Abbiamo fatto la scelta di cambiare sistema di trasporto, non più Bus Delux diretto ma trasporti locali Bus+treno… un viaggio molto più indiano, con la gente.

Abbiamo camminato per Delhi fino alla stazione della città nuova per controllare i biglietti, poi al Bazar… e ora al solito scalino.

Ripassa il lustrascarpe ci saluta e ride, arrivano altri venditori, è lui a dissuaderli, oramai ci conosce, stiamo conoscendo Delhi da qui! Eravamo qui anche il 26 prima di andare a Nord, siamo qui ora, prima di andare a Sud, alle nostre spalle un centro commerciale frequentato da indiani benestanti (dati i prezzi!), di fianco a noi ricksaw e taxi aspettano i clienti.

E’ stato bello viaggiare con Roop e la sua “Tata – indica”, ci ha fatto entrare lentamente in questo continente, assaporare il brivido delle strade del Rajastan, vedere i mercati delle campagne sfilare davanti al finestrino. Ci siamo potuti fermare a parlare con gli apicultori nelle campagne e comprare il loro miele.

Ma l’India la stiamo assaporando ora, fermi per ore agli incroci, sui suoi treni, nelle stazioni, sugli autobus, senza una vera tabella di marcia ma lasciandoci guidare da questa terra.

Roop è stato il nostro primo maestro di viaggio, altri ne incontriamo quotidianamente; ora viaggeremo da soli verso Khajurhao… è un po’ preoccupato per questo e continua a ripeterci “be carefully”…

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