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	<title>Atisha &#187; Tibet</title>
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		<title>Un incendio devasta il gompa dell&#8217;Istituto Lama Tzong Khapa</title>
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		<pubDate>Wed, 31 Dec 2008 23:29:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>maqss</dc:creator>
				<category><![CDATA[Tibet]]></category>
		<category><![CDATA[gompa]]></category>
		<category><![CDATA[incendio]]></category>

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		<description><![CDATA[Il 26 dicembre, giorno di Santo Stefano, un incendio devastante ha distrutto completamente il gompa principale (la grande sala di meditazione o tempio) del nostro Istituto. Il tetto è crollato, l&#8217;altare, le statue, i testi sacri, le tangka e i vari arredi tradizionali sono stati implacabilmente divorati dalle fiamme, che alla fine hanno lasciato un cumulo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.iltk.it/images/Foto%20Incendio/MOV00004_converted.jpeg"><img src="http://www.iltk.it/images/Foto%20Incendio/MOV00004_converted.jpeg" border="2" alt="" width="160" height="120" align="left" /></a>Il <strong>26 dicembre</strong>, giorno di Santo Stefano, un incendio devastante ha distrutto completamente il gompa principale<br />
(la grande sala di meditazione o tempio) del nostro Istituto.<br />
Il tetto è crollato, l&#8217;altare, le statue, i testi sacri, le tangka e i vari arredi tradizionali sono stati implacabilmente divorati dalle fiamme, che alla fine hanno lasciato un cumulo di macerie nere e fumanti sotto i potenti getti d&#8217;acqua dei pompieri.<br />
Sono passate più di quattro ore prima che l&#8217;incendio fosse domato.<br />
Il vento impetuoso, entrato dalle finestre esplose per il calore, continuava ad alimentare il rogo.<br />
Per fortuna e per l&#8217;impiego tempestivo degli estintori in dotazione all&#8217;Istituto, i volontari, la mattina presto, erano riusciti a frenare le prime fiamme verso l&#8217;interno, e così solo la grande sala è andata devastata.<br />
<strong><br />
Le poche persone che si trovavano nell&#8217;edificio non hanno subito danni, ma solo una grande paura.</strong></p>
<p><a href="http://www.iltk.it/images/Foto%20Incendio/CIMG0232.jpg"><img class="alignright" style="border: 1px solid black;" src="http://www.iltk.it/images/Foto%20Incendio/CIMG0232.jpg" border="1" alt="" width="283" height="213" align="absmiddle" /></a></p>
<p>Dato che il gompa sorge al secondo piano, i corrispondenti piani inferiori sono stati messi in sicurezza e la corrente è stata tolta, per questo abbiamo potuto informarvi solo oggi.</p>
<p>Da parte nostra stiamo riprendendo le attività usuali per quanto ci è possibile, senza abbatterci di fronte a questa avversità.<br />
Adesso si tratta di ricostruire il gompa, il tempio che è il nucleo tangibile della spiritualità di un centro di buddhismo.<br />
Noi vi chiediamo di aiutarci con le vostre donazioni e vi ringraziamo di cuore fin da adesso per il vostro contributo, di qualunque entità sia.</p>
<p style="text-align: center;"><strong>Potete fare un bonifico utilizzando questo conto corrente bancario</strong><br />
<strong><span style="color: #800000;"><br />
Istituto Lama Tzong Khapa<br />
Cassa di risparmio di Lucca Pisa Livorno<br />
Filiale di Rosignano Marittimo<br />
tel 0586/799230 &#8211; fax 0586/760995<br />
c/c ILTK n.48<br />
Coord.IBAN: IT21-A-06200-25100-000000000048<br />
causale: “gompa”<br />
Ogni altra iniziativa di solidarietà e di aiuto concreto potrà essere concordata con la Direzione dell&#8217;Istituto Lama Tzong Khapa, info@iltk.it </span></strong>
</p>
<p style="text-align: center;">
<p style="text-align: center;"><strong><span style="color: #800000;"><br />
</span></strong></p>
<p>tratto da: <a href="http://www.iltk.it/it/L1_homepage.htm" target="_blank">http://www.iltk.it/it/L1_homepage.htm</a></p>
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		<title>Yeshe Norbu</title>
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		<pubDate>Sat, 30 Aug 2008 16:36:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>maqss</dc:creator>
				<category><![CDATA[Tibet]]></category>

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		<description><![CDATA[Adozioni a distanza ed altri progetti La Yeshe Norbu è un&#8217;associazione che si occupa di sostenere la causa tibetana attraverso una conoscenza molto capillare dei problemi, dei posti e delle persone nel luogo in cui vivono. La mia esperienza mi fa dire di avere incontrato volontari che con molta dedizione si impegnano per creare un [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h2 style="text-align: left;">Adozioni a distanza ed altri progetti</h2>
<p><a href="http://www.atisha.it/uploads/2008/09/tibet.gif"><img class="size-medium wp-image-226 alignleft" title="Tibet" src="http://www.atisha.it/uploads/2008/09/tibet-300x200.gif" alt="" width="180" height="120" /></a></p>
<p>La Yeshe Norbu è un&#8217;associazione che si occupa di sostenere la causa tibetana attraverso una conoscenza molto capillare dei problemi, dei posti e delle persone nel luogo in cui vivono.<br />
La mia esperienza mi fa dire di avere incontrato volontari che con molta dedizione si impegnano per creare un incontro fra chi vuole adottare e la persona adottata.<span id="more-22"></span><br />
Dopo un primo momento in cui l&#8217;associazione fornisce il recapito si mette in secondo piano e mantiene una funzione di consulenza solo qualora subentrassero dei problemi….. i campi profughi in India spesso sono in zone molto disagiate dove far arrivare denaro o posta può richiedere tempo, alle volte molto… per il nostro concetto di tempo&#8230;</p>
<h2 style="text-indent: 0px; text-align: center;">Yeshe Norbu</h2>
<p style="text-align: center;">Yeshe Norbu Appello per il Tibet o.n.l.u.s.<br />
Adozioni a distanza e altri progetti<br />
Iscritta al Registro delle onlus   dal 08.11.2000    N. prot.  17- 11.03.2004</p>
<p style="text-align: center;">Via Poggiberna 9<br />
56040  Pomaia (PI)  Italy<br />
Tel.  050 685 033       Fax  050 685 768<br />
Associato alla <a href="http://www.padmanet.com/fpmt/">F.P.M.T.</a><br />
Cod. Fisc. 90028850502   per la scelta del 5 per mille</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.adozionitibet.it/" target="link">www.adozionitibet.it </a><br />
E-mail: <a href="mailto:info@adozionitibet.it?subject=info">info@adozionitibet.it</a></p>
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		<title>l&#8217;Esperienza di Silvia:</title>
		<link>http://www.atisha.it/lesperienza-di-silvia/</link>
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		<pubDate>Thu, 30 Jun 2005 16:39:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>maqss</dc:creator>
				<category><![CDATA[Tibet]]></category>

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		<description><![CDATA[Giugno 2005 Sono trascorsi quasi tre anni dall&#8217;inizio dell&#8217;adozione e ancora adesso mi sembra incredibile che ci sia stato un incontro con il bambino e la sua famiglia! L&#8217;Associazione Yeshe Norbu offre diverse possibilità: adozione di un bambino, aiuto ad un monaco od ad una persona malata od anziana. Consideravamo importante ognuna di queste e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h2>Giugno 2005</h2>
<p>Sono trascorsi quasi tre anni dall&#8217;inizio dell&#8217;adozione e ancora adesso mi sembra incredibile che ci sia stato un incontro con il bambino e la sua famiglia!<br />
L&#8217;<a title="Associazione Yeshe Norbu" href="../../tibet/yeshenorbu.html">Associazione Yeshe Norbu</a> offre diverse possibilità: adozione di un bambino, aiuto ad un monaco od ad una persona malata od anziana.<br />
Consideravamo importante ognuna di queste e abbiamo fatto la nostra scelta semplicemente tirando a sorte!<br />
È così che il &#8220;caso&#8221; ci ha portato Namgyal, credo sinceramente che aiutando lui egoisticamente io abbia cercato di fare del bene anche a me stessa; questa esperienza mi ha regalato gioie e momenti di riflessione.<br />
Ora a distanza di qualche anno mi rendo conto che diversi atteggiamenti nella mia vita sono cambiati in parte grazie a questo progetto e ai pensieri che ne sono scaturiti.<span id="more-27"></span><br />
Seguire gli sviluppi, informarmi sulle vicende del Tibet, scrivere ai bambini e tentare di conoscere una realtà è stato terapeutico per la mente.<br />
I dubbi iniziali e le perplessità sono stati eliminati in breve tempo grazie alla disponibilità e cortesia della nostra referente per l&#8217;adozione.<br />
Dopo qualche difficoltà nei primi contatti mi sono stupita vedendo che le nostre lettere arrivavano a destinazione puntuali e le risposte erano veloci.<br />
Non ho mai avuto esperienze simili e per dare un aiuto a persone bisognose in zone disastrate avremmo avuto un&#8217;ampia scelta. Agni ed io nel corso della nostra amicizia abbiamo sentito crescere l&#8217;interesse comune per il Tibet; probabilmente dentro di noi qualcosa vibrava bene verso questa direzione e quando c&#8217;è stata la possibilità di concretizzare tutto questo ci abbiamo creduto.<br />
Spesso abbiamo parlato delle vicende del Tibet e leggendo abbiamo conosciuto una storia di torture e violenze che ci ha colpito.<br />
Molti popoli nel mondo hanno subito massacri nel tentativo di annientare una cultura, delle tradizioni e un&#8217;identità.<br />
Al Tibet è toccata questa sorte: un paese &#8220;cuscinetto&#8221; fra stati potenti con mire espansionistiche ha subito un&#8217;aggressione violenta nella quasi totale indifferenza del mondo.<br />
Negli ultimi anni il Dalai Lama ha ricevuto il Nobel per la pace ma ai tempi dell&#8217;invasione cinese il Tibet poté contare su ben pochi aiuti esterni.<br />
Oggi i monasteri distrutti sono stati in parte ricostruiti, molte città del Tibet dovrebbero godere dei benefici della cosiddetta &#8220;modernizzazione&#8221; cinese ma il pensiero continua ad andare ai monaci torturati ed incarcerati e a tutte le persone arrestate per aver pronunciato &#8220;lunga vita al Dalai Lama&#8221;.<br />
Resto sempre incredula nel leggere queste storie raccontate da persone che si sono salvate; spero che con coraggio e determinazione continueranno a raccontare per farci capire.<br />
Ancora negli anni novanta, decenni dopo l&#8217;occupazione cinese, nei centri di prima accoglienza per profughi, arrivano decine di persone al giorno, alcune affamate e in pessime condizioni per il lungo viaggio affrontato. Namgyal e la sua famiglia ora stanno bene ma credo che la loro storia sia uguale a quella di tanti altri tibetani che nel loro paese non erano più liberi e sicuri.<br />
Supportiamo questa iniziativa perché vorremmo che i bambini come Namgyal potessero crescere studiando la loro cultura, scegliendo il loro stile di vita. Sarebbe semplicemente normale che nei monasteri religiosi potessero praticare ed insegnare il buddhismo.<br />
Molte ragioni politiche avranno portato all&#8217;invasione del Tibet ma in questo contesto la persecuzione religiosa è stata una parte pesante e dolorosa per il popolo tibetano.<br />
Il buddhismo è una preziosa cultura di pace che appartiene al popolo del Tibet ma è anche a disposizione di tutti coloro che vogliono avvicinarsi.</p>
<div>Silvia.</div>
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		<title>L&#8217;Esperienza di Agni:</title>
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		<pubDate>Tue, 01 Mar 2005 19:57:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>maqss</dc:creator>
				<category><![CDATA[Tibet]]></category>

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		<description><![CDATA[Marzo 2005 Decisi di provare ad adottare un bambino a distanza da quando, nel 2001, incontrai qualcuno che avendo fatto questa scelta prima di me, aveva avuto la bellissima esperienza di incontrare la persona adottata. La sua gioia era sincera e semplice, poche parole, tante emozioni si sono trasmesse in un dialogo di pochi minuti… [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="textimage">
<h2>Marzo 2005</h2>
<p>Decisi di provare ad adottare un bambino a distanza da quando, nel 2001, incontrai qualcuno che avendo fatto questa scelta prima di me, aveva avuto la bellissima esperienza di incontrare la persona adottata.<br />
La sua gioia era sincera e semplice, poche parole, tante emozioni si sono trasmesse in un dialogo di pochi minuti… non ho mai più incontrato questa donna ma la sua disponibilità a condividere con me quanto le era accaduto ha portato inimmaginabili conseguenze&#8230;<br />
La mente, in queste occasioni porta un sacco di motivazioni ovvie e scontate per non agire, così ho voluto coinvolgere una cara amica per avere la certezza di poter mantenere la mia sponsorizzazione a lungo nel tempo!<span id="more-48"></span> Certamente non ero pienamente consapevole del fatto che 23 euro al mese (allora erano 21) non cambiano la vita di una persona occidentale con un lavoro fisso ed una situazione di vita mediamente stabile.<br />
Contemporaneamente l&#8217;adesione di Silvia al mio progetto ci ha dato la possibilità di nutrire un rapporto di amicizia già bello e profondo con qualcosa da costruire e progettare assieme!<br />
All&#8217;inizio è stato complesso perché il bambino, Namgyal (con la sua famiglia) viveva in una zona molto svantaggiata e difficilmente raggiungibile dalle comunicazioni, le lettere tardavano moltissimo, anche 6 mesi, ed alle volte andavano smarrite.<br />
I condizionamenti di tutti i giorni, il continuo terrorismo psicologico che riceviamo dai mezzi di comunicazione era riuscito a far sorgere in me dei dubbi e non nascondo di aver anche dubitato della serietà della associazione… ora penso di aver sprecato energia in pindarici voli mentali! Le cose si sono sistemate quando la famiglia è arrivata in un importante città indiana, dalla quale le comunicazioni sono state molto più agevoli.</p>
<p>Namgyal è un bambino tibetano, che come tanti bambini tibetani, esuli dalla loro terra, oltre a vivere una condizione disagiata ha rischiato di non poter ricevere una istruzione tradizionale adeguata.<br />
La nostra sponsorizzazione riguarda questa area, mandiamo i soldi per la scuola; infatti una comunità sradicata dal proprio ambiente ha anche bisogno di mantenere la propria identità culturale e spirituale e una solida base di valori etici, senza la quale la società è destinata a degenerare.<br />
Dopo l&#8217;occupazione cinese del Tibet (1959), il Dalai Lama e più di 140.000 tibetani si sono rifugiati in India e Nepal per sfuggire alla persecuzione religiosa e cercare di preservare le basi della loro cultura.<br />
Per vincere il radicato spirito di indipendenza dei tibetani il governo cinese ha messo in atto un programma sistematico di eliminazione di tutti i punti di riferimento culturale e religioso, che ha portato alla distruzione quasi totale di scuole, biblioteche, luoghi di culto e opere d&#8217;arte sacra. Si calcola che in questi quattro decenni circa 1.200.000 tibetani siano morti a causa della repressione e degli sconvolgimenti sociali ed economici che ne sono derivati. Numerosi esuli continuano quotidianamente ad affluire ai campi profughi, ove spesso le condizioni di vita sono proibitive e le malattie, inesistenti nell&#8217;aria tersa degli altopiani tibetani, diventano veramente minacciose per la salute delle persone.<br />
Fortunatamente esistono organizzazioni non governative, come la Yeshe Norbu, che negli anni hanno dato un aiuto silenzioso ma incisivo per il miglioramento di queste condizioni.</p>
<p>É con questo input che nel 2004 iniziamo a progettare un viaggio in India, prima destinazione… abbracciare nostro figlio Namgyal&#8230;<br />
Si parte a gennaio 2005!</p>
<div>Agni</div>
</div>
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