Back to Delhi

Siamo nuovamente a Delhi, al nostro solito incrocio il nostro scalino di Connaught Place la piazza principale della città nuova.
Qui seduti, quasi indiani, siamo un po’ l’attrazione del luogo; ci siamo fatti pulire gli scarponi da un ragazzo molto carino e bravo, ha fatto un ottimo lavoro e le nostre scarpe sono ora pronte per ripartire per il sud… dopo aver tanto pascolato per il fango impastato da ogni organismo a M/Ganj ne avevano bisogno.
Scendere dall’Hymalaya per arrivare a Delhi è uno shock! Abbiamo fatto la scelta di cambiare sistema di trasporto, non più Bus Delux diretto ma trasporti locali Bus+treno… un viaggio molto più indiano, con la gente.      continua »

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L’India è un posto strano

e-mail a casa…

trasporti "regolari"

trasporti "regolari"

l’India è davvero un posto strano…. tu non hai idea e credo che anche spiegartelo sia difficile…. innanzitutto qui tutta la vita accade per strada…
è pieno di gente, macchine, autobus, scimmie, biciclette, mucche, cani, esseri umani, mendicanti, cammelli, risciò e quant’altro possa passare nella testa di questa gente… lungo la strada ci sono piccole botteghe che vendono qualunque cosa ma gli artigiani delle botteghe vivono e lavorano sui marciapiedi, così non si può camminare sui marciapiedi perchè sono pieni, e tutto questo traffico si riversa sulla strada…. altro particolare non di secondaria importanza è che la guida è a destra… per cui non si capisce mai da che parte i mezzi stiano per girare….      continua »

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Delhi

i tetti di Delhi

i tetti di Delhi

Cortocircuito!
L’aereoporto di Delhi è un aereoporto qualunque, abbastanza grande e abbastanza fatiscente, old-style, ma pur sempre un aereoporto, potremmo essere ovunque, ma lì fuori c’è Delhi e tutta l’India si ammassa all’uscita dei viaggiatori… parafrasando Pasolini quello che mi assale è “il rumore dell’Idia”. I miei occhi erano stati preparati, il mio olfatto era stato preparato, il mio udito è ora a Delhi.
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