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	<title>Atisha &#187; Delhi</title>
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		<title>Back to Delhi</title>
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		<pubDate>Wed, 02 Feb 2005 07:14:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>maqss</dc:creator>
				<category><![CDATA[India]]></category>
		<category><![CDATA[Delhi]]></category>
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		<description><![CDATA[Siamo nuovamente a Delhi, al nostro solito incrocio il nostro scalino di Connaught Place la piazza principale della città nuova. Qui seduti, quasi indiani, siamo un po&#8217; l&#8217;attrazione del luogo; ci siamo fatti pulire gli scarponi da un ragazzo molto carino e bravo, ha fatto un ottimo lavoro e le nostre scarpe sono ora pronte per ripartire [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Siamo nuovamente a Delhi, al nostro solito incrocio il nostro scalino di Connaught Place la piazza principale della città nuova.<br />
Qui seduti, quasi indiani, siamo un po&#8217; l&#8217;attrazione del luogo; ci siamo fatti pulire gli scarponi da un ragazzo molto carino e bravo, ha fatto un ottimo lavoro e le nostre scarpe sono ora pronte per ripartire per il sud&#8230; dopo aver tanto pascolato per il fango impastato da ogni organismo a M/Ganj ne avevano bisogno.<br />
Scendere dall&#8217;Hymalaya per arrivare a Delhi è uno shock! Abbiamo fatto la scelta di cambiare sistema di trasporto, non più Bus Delux diretto ma trasporti locali Bus+treno&#8230; un viaggio molto più indiano, con la gente.<span id="more-236"></span></p>
<p>Abbiamo camminato per Delhi fino alla stazione della città nuova per controllare i biglietti, poi al Bazar&#8230; e ora al solito scalino.<br />
Ripassa il lustrascarpe ci saluta e ride, arrivano altri venditori, è lui a dissuaderli, oramai ci conosce, stiamo conoscendo Delhi da qui! Eravamo qui anche il 26 prima di andare a Nord, siamo qui ora, prima di andare a Sud, alle nostre spalle un centro commerciale frequentato da indiani benestanti (dati i prezzi!), di fianco a noi ricksaw e taxi aspettano i clienti.</p>
<p>E&#8217; stato bello viaggiare con Roop e la sua &#8220;Tata &#8211; indica&#8221;, ci ha fatto entrare lentamente in questo continente, assaporare il brivido delle strade del Rajastan, vedere i mercati delle campagne sfilare davanti al finestrino. Ci siamo potuti fermare a parlare con gli apicultori nelle campagne e comprare il loro miele.<br />
Ma l&#8217;India la stiamo assaporando ora, fermi per ore agli incroci, sui suoi treni, nelle stazioni, sugli autobus, senza una vera tabella di marcia ma lasciandoci guidare da questa terra.</p>
<p>Roop è stato il nostro primo maestro di viaggio, altri ne incontriamo quotidianamente; ora viaggeremo da soli verso Khajurhao&#8230; è un po&#8217; preoccupato per questo e continua a ripeterci &#8220;be carefully&#8221;&#8230;</p>
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		<title>L&#8217;India è un posto strano</title>
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		<pubDate>Mon, 24 Jan 2005 08:27:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>maqss</dc:creator>
				<category><![CDATA[India]]></category>
		<category><![CDATA[Delhi]]></category>
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		<description><![CDATA[e-mail a casa&#8230; l&#8217;India è davvero un posto strano&#8230;. tu non hai idea e credo che anche spiegartelo sia difficile&#8230;. innanzitutto qui tutta la vita accade per strada&#8230; è pieno di gente, macchine, autobus, scimmie, biciclette, mucche, cani, esseri umani, mendicanti, cammelli, risciò e quant&#8217;altro possa passare nella testa di questa gente&#8230; lungo la strada [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>e-mail a casa&#8230;</p>
<div class="wp-caption alignleft" style="width: 85px"><a class="thickbox" title="India  - Delhi" href="http://www.atisha.it/foto/india-strade/india-189.jpg"><img class="ngg-singlepic ngg-center" title="trasporti &quot;regolari&quot;" src="http://www.atisha.it/foto/india-strade/thumbs/thumbs_india-189.jpg" alt="trasporti &quot;regolari&quot;" width="75" height="100" /></a><p class="wp-caption-text">trasporti &quot;regolari&quot;</p></div>
<p>l&#8217;India è davvero un posto strano&#8230;. tu non hai idea e credo che anche spiegartelo sia difficile&#8230;. innanzitutto qui tutta la vita accade per strada&#8230;<br />
è pieno di gente, macchine, autobus, scimmie, biciclette, mucche, cani, esseri umani, mendicanti, cammelli, risciò e quant&#8217;altro possa passare nella testa di questa gente&#8230; lungo la strada ci sono piccole botteghe che vendono qualunque cosa ma gli artigiani delle botteghe vivono e lavorano sui marciapiedi, così non si può camminare sui marciapiedi perchè sono pieni, e tutto questo traffico si riversa sulla strada&#8230;. altro particolare non di secondaria importanza è che la guida è a destra&#8230; per cui non si capisce mai da che parte i mezzi stiano per girare&#8230;.<span id="more-251"></span><br />
tante volte in un posto così povero ci sentiamo come dei polli da spennare e devo dire che una prima spennata l&#8217;abbiamo già presa&#8230;. ma pazienza&#8230; si sa che può succedere&#8230; in questi giorni siamo stati in giro con la guida&#8230; e stasera siamo tornati a Delhi, la capitale, domani pomeriggio partiamo per Dharamshala è al nord ed è molto freddo! sarà un viaggio impegnativo e la zona è molto povera per cui non so se riusciremo a sentirci! proverò ma temo perchè anche nelle città più grandi trovare una connessione internet o la possibilità di una chiamata internazionale è cosa durissima&#8230;. (scopriamo poi che non è vero!)</p>
<div class="wp-caption alignright" style="width: 85px"><a class="thickbox" title="India  - Delhi" href="http://www.atisha.it/foto/india-strade/india-061.jpg"><img class="ngg-singlepic ngg-center" title="Delhi di notte" src="http://www.atisha.it/foto/india-strade/thumbs/thumbs_india-061.jpg" alt="trasporti &quot;regolari&quot;" width="75" height="100" /></a><p class="wp-caption-text">Delhi di notte</p></div>
<p>Oggi è stata una buona giornata siamo stati invitati a cena a casa della nostra guida, si chiama Roop, la casa è in una specie di baraccopoli fatiscente dove avere la luce la sera è un gran lusso, questa famiglia può averla grazie al faticoso lavoro di Roop, credimi qui guidare la macchina è molto pericoloso, inimagginabile per un europeo&#8230;.. Roop mi ha chiesto (a Max) se voleva guidare ma lui proprio non se l&#8217;è sentita! troooooppo casino!<br />
abbiamo fatto un giro con l&#8217;elefante, siamo andati dentro un antico palazzo reale&#8230; con delle porte così grandi che sembravano grandi a passarci dentro con l&#8217;elefante&#8230;. l&#8217;india è fatta così, grandi contrasti&#8230; da una parte bambini che mendicano (tantissimi) e gente che lavora duro per 12-15 ore al giorno per una ciotola di riso e dall&#8217;altra parte palazzi reali immensi con dei giardini così belli e delicati da togliere il fiato&#8230;.. gli alberghetti sono molto semplici ma puliti&#8230;.. l&#8217;unico albergo lussuoso dove siamo andati per ora ci ha dato una bidonata&#8230;. come sempre&#8230; piu&#8217; sono ricchi più sono stronzi&#8230;.</p>
<p>Qui ci si saluta dicendo NAMASTE&#8230;.<br />
Namaste quindi, un grosso bacio e grazie ancora&#8230;&#8230;</p>
<p>Agni e Max</p>
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		<title>Delhi</title>
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		<pubDate>Sat, 22 Jan 2005 10:00:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>maqss</dc:creator>
				<category><![CDATA[India]]></category>
		<category><![CDATA[Delhi]]></category>
		<category><![CDATA[viaggiare]]></category>

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		<description><![CDATA[Cortocircuito! L&#8217;aereoporto di Delhi è un aereoporto qualunque, abbastanza grande e abbastanza fatiscente, old-style, ma pur sempre un aereoporto, potremmo essere ovunque, ma lì fuori c&#8217;è Delhi e tutta l&#8217;India si ammassa all&#8217;uscita dei viaggiatori&#8230; parafrasando Pasolini quello che mi assale è &#8220;il rumore dell&#8217;Idia&#8221;. I miei occhi erano stati preparati, il mio olfatto era [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="wp-caption alignright" style="width: 110px"><a class="thickbox" title="tetti   - India - Delhi" href="http://www.atisha.it/foto/india-delhi/india-188.jpg"><img class="ngg-singlepic ngg-center" title="i tetti di Delhi" src="http://www.atisha.it/foto/india-delhi/thumbs/thumbs_india-188.jpg" alt="i tetti di Delhi" width="100" height="75" /></a><p class="wp-caption-text">i tetti di Delhi</p></div>
<p>Cortocircuito!<br />
L&#8217;aereoporto di Delhi è un aereoporto qualunque, abbastanza grande e abbastanza fatiscente, old-style, ma pur sempre un aereoporto, potremmo essere ovunque, ma lì fuori c&#8217;è Delhi e tutta l&#8217;India si ammassa all&#8217;uscita dei viaggiatori&#8230; parafrasando Pasolini quello che mi assale è &#8220;il rumore dell&#8217;Idia&#8221;. I miei occhi erano stati preparati, il mio olfatto era stato preparato, il mio udito è ora a Delhi.<br />
<span id="more-258"></span>Un autista molto educato ci accoglie per guidarci in albergo (l&#8217;unico di questo viaggio che abbiamo prenotato da casa). Vuole raccontarci l&#8217;India tutta intera del breve viaggio, l&#8217;inglese impastato di indu non è ancora penetrato in noi e non ci lascia tregua. Il clacson della sua piccola &#8220;Tata indica&#8221; sfida &#8220;Tata&#8221; enormi, ricksaw, moto-ricksaw e ogni cosa si muova sulla strada. Guidare a Delhi è un&#8217;esperienza, fortunatamente non la mia.<br />
Ragazzi poco più che ventenni pedalano nel traffico con tre bombole del gas sul portapacchi. Placide mucche bianche e abbastanza in carne, mangiano lente ad un ristorante all&#8217;aperto assieme ai commensali divertiti.</p>
<div class="wp-caption alignleft" style="width: 110px"><a class="thickbox" title="tetti   - India - Delhi" href="http://www.atisha.it/foto/india-delhi/india-003.jpg"><img class="ngg-singlepic ngg-center" title="Old Delhi" src="http://www.atisha.it/foto/india-delhi/thumbs/thumbs_india-003.jpg" alt="Old Delhi" width="100" height="75" /></a><p class="wp-caption-text">Old Delhi</p></div>
<p>E&#8217; tutto così shockante che mi sento quasi a casa, sconvolto e integrato&#8230; avvolto dalla dicotomia indiana.<br />
L&#8217;autista spegne il motore ai semafori e lo lascia acceso mentre fa il pieno.<br />
Larghi quartieri coloniali, ordinati e pieni di verde e di monumenti, affiancati a vere e proprie baraccopoli; lucide automobili occidentali sfrecciano accanto a lamiere tenute insieme col fil di ferro.<br />
Entriamo a Old-Delhi, nelle guide turistiche è forse l&#8217;ultimo luogo in cui andare, è la nostra prima notte indiana e vi penetriamo in ricksaw&#8230; luci, cavi ovunque, moto ricksaw, biciclette, uomini, animali, gioielli, stoffe, voci, rumori&#8230; pace!<br />
Pace dentro ad un tempio Giainista scoperto grazie all&#8217;improvvisato autista di ricksaw da noi mal ricompensato dalla nostra non confidenza con le rupie.</p>
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