<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Atisha &#187; Khajurhao</title>
	<atom:link href="http://www.atisha.it/tag/khajurhao/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.atisha.it</link>
	<description></description>
	<lastBuildDate>Mon, 26 Dec 2011 10:54:05 +0000</lastBuildDate>
	<language>en</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>http://wordpress.org/?v=3.1.3</generator>
		<item>
		<title>Khajurhao</title>
		<link>http://www.atisha.it/khajurhao/</link>
		<comments>http://www.atisha.it/khajurhao/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 04 Feb 2005 18:21:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>maqss</dc:creator>
				<category><![CDATA[India]]></category>
		<category><![CDATA[ ]]></category>
		<category><![CDATA[Khajurhao]]></category>
		<category><![CDATA[viaggiare]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.atisha.it/?p=152</guid>
		<description><![CDATA[&#8230; tempio dedicato a Parvati la sposa di Shiva. Questi templi sono qualcosa di unico, emozionano il cuore, penetrano nel profondo, energia, emozione che dalla terra mi penetra dentro, attrae verso la terra, i piedi nudi si emozionano sulla pietra calda, fredda, liscia e ruvida, arenarie levigate da passi umani e acque celesti. I templi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&#8230; tempio dedicato a Parvati la sposa di Shiva.<br />
Questi templi sono qualcosa di unico, emozionano il cuore, penetrano nel profondo, energia, emozione che dalla terra mi penetra dentro, attrae verso la terra, i piedi nudi si emozionano sulla pietra calda, fredda, liscia e ruvida, arenarie levigate da passi umani e acque celesti. I templi slanciati verso l&#8217;infinito mi trascinano oltre le guglie traforate e ornate di saggezza.<br />
Canti sacri a Shiva o a Krishna nell&#8217;aria, donano pace al mio cuore e a questo luogo; dimentico le flotte di venditori pronti, qui fuori, come squali in mare aperto.<br />
La bellezza di questi luoghi rende il Taj Mahal  un ricordo lontano, la sacralità e la pace di questa devozione frena le lacrime di tibetani ricordi.<br />
Lascio che l&#8217;arenaria mi parli, siedo dinnanzi allo Shiva-Lingam&#8230; offro incenso e ricevo un &#8220;bindu&#8221; di devozione.<br />
Bassorilievi, sculture, decori, intarsi impregnano queste pietre tanto quanto centinaia di anni di devozione che continua tuttora.<br />
Sui muri scene di vita quotidiana, balli, canti, caccia, eros, tantra, yoga.<br />
Non i templi del sesso ma della Vita, ogni parte della vita.<br />
Sono da osservare bene prima da fuori, poi nell&#8217;anticamera, dopo, svuotati dalle umane passioni si può entrare ed incontrare la divinità.</p>
<p>Attorno ai templi prati, alberi, un giardino di semplice e rara bellezza. Un dono per me, un dono che la saggezza indiana ci dona e che troppi occidentali sprecano con malizia.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.atisha.it/khajurhao/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>viaggio allucinante</title>
		<link>http://www.atisha.it/viaggio-allucinante/</link>
		<comments>http://www.atisha.it/viaggio-allucinante/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 03 Feb 2005 18:27:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>maqss</dc:creator>
				<category><![CDATA[India]]></category>
		<category><![CDATA[Khajurhao]]></category>
		<category><![CDATA[viaggiare]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.atisha.it/?p=154</guid>
		<description><![CDATA[oltre 50 ore di viaggio separano i templi di Khajurhao da M/Ganj. penso al &#8220;Be carefully&#8221; di Roop&#8230; raggiungere Khajurhao da Delhi non è stato facile, siamo arrivati a Jhansi in treno, viaggio reso faticoso dall&#8217;aria fredda che entrava dai finestrini. Jhansi ci accoglie all&#8217;alba, un moto-ricksaw ci guida nel buio fino alle fermate degli [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="wp-caption alignleft" style="width: 110px"><a class="thickbox" href="http://www.atisha.it/foto/india-khajuraho/india-277.jpg"><img class="ngg-singlepic ngg-center" title="Khajurhao" src="http://www.atisha.it/foto/india-khajuraho/thumbs/thumbs_india-277.jpg" alt="india-277.jpg" width="100" height="75" /></a><p class="wp-caption-text">Khajurhao</p></div>
<p>oltre 50 ore di viaggio separano i templi di <a href="http://www.atisha.it/khajurhao/">Khajurhao</a> da <a href="http://www.atisha.it/sharing-love-experience/">M/Ganj</a>. penso al &#8220;Be carefully&#8221; di <a href="http://www.atisha.it/foto/india-incontri/india-058.jpg">Roop</a>&#8230; raggiungere <a href="http://www.atisha.it/khajurhao/">Khajurhao</a> da <a href="http://www.atisha.it/delhi/">Delhi</a> non è stato facile, siamo arrivati a Jhansi in treno, viaggio reso faticoso dall&#8217;aria fredda che entrava dai finestrini. Jhansi ci accoglie all&#8217;alba, un moto-ricksaw ci guida nel buio fino alle fermate degli autobus: una spianata in terra battuta disseminata ovunque di bus e chioschi per la colazione. Troviamo quello che dovrebbe essere il nostro mezzo e mangiamo. Saliamo fiduciosi e conosciamo due ragazzi di Mosca diretti alla nostra stessa meta.<span id="more-154"></span></p>
<div class="wp-caption alignright" style="width: 110px"><a class="thickbox" title="India  - Madhya Pradesh" href="http://www.atisha.it/foto/india-strade/india-310.jpg"><img class="ngg-singlepic ngg-center" title="India  - Madhya Pradesh" src="http://www.atisha.it/foto/india-strade/thumbs/thumbs_india-310.jpg" alt="india-310.jpg" width="100" height="75" /></a><p class="wp-caption-text">India  - Madhya Pradesh</p></div>
<p>Il pulman corre come può fra le campagne, il tempo passa, i chilometri non troppo. Molta strada e molte fermate.<br />
Sostiamo a lungo in una stazione abbastanza grande, litigio a bordo fra conducenti. Qualcosa non va, è subito chiaro che l&#8217;oggetto del litigio siamo noi quattro&#8230; siamo su di un localbus che non va diretto a <a href="http://www.atisha.it/khajurhao/">Khajurhao</a>&#8230; fuori c&#8217;è un turistbus diretto&#8230; per noi è difficile capire dove stia la fregatura&#8230; tentativi di chiarimenti, urla, rimaniamo sul nostro pulman e il viaggio riprende.<br />
La carrozza si riempie sempre di più, siamo all&#8217;ora di punta, ragazzotti parlano, ridono, occhiate furtive e parole rubate ad una lingua nascosta allertano i nostri sensi.<br />
Pare sia vero, il localbus non va a <a href="http://www.atisha.it/khajurhao/">Khajurhao</a>, ci sarà da cambiare, arrivati a Chatancot decidiamo, in combutta coi russi (<a href="http://www.atisha.it/foto/india-incontri/india-193.jpg">Natasha e Sasha</a>) di bloccare il bus e chiamare la temuta polizia indiana. La polizia non parla inglese ma dopo varie agitate dicussioni all&#8217;interno del mercato del paese saliamo su di una jeep (le 25rupie a testa le paga il bigliettaio del localbus).</p>
<p>Non riusciamo ad uscire dal paese che <a href="http://www.atisha.it/foto/india-viaggiare/india-200.jpg">foriamo una gomma</a>, viene sostituita e dopo pochi chilometri ci fermiamo a ripararla da un &#8220;<a href="http://www.atisha.it/foto/india-volti/india-201.jpg">gommista</a>&#8221; a bordo strada.<br />
Pista in terra battuta, l&#8217;autista suona il clacson toccando col filo scoperto la carrozzeria dell&#8217;auto. Gli zaini sono legati direttamente sul tetto. Ogni pochi chilometri ci fermiamo a chi fa cenno di voler salire&#8230; arrivati a <a href="http://www.atisha.it/khajurhao/">Khajurhao</a> sulla jeep siamo in 17, compresi due bimbi piccoli.<br />
Alle 14 varchiamo la soglia di un hotel, ovviamente consigliatoci da un ragazzo salito al volo sulla jeep.<br />
Contrattiamo un po&#8217; sul prezzo della camera e riusciamo a spuntarla, ovviamente perchè qualunque altro servizio dell&#8217;albergo ha costi proibitivi, doppi o tripli rispetto al resto dell&#8217;India! Benvenuti a <a href="http://www.atisha.it/khajurhao/">Khajurhao</a>!</p>
<p>Il padrone di casa mi fa ridere, ci accoglie nel giardino e ci offre té (chai), chapati e verdure in umido come benvenuto. Ha una lunga barba OshoStyle e modi di fare da nobile inglese con la servitù che scatta sull&#8217;attenti ad ogni suo cenno.<br />
E&#8217; una cartolina, la brutta copia di un buon padrone di casa, che finge di stare piacevolmente con te ma non è abbastanza interessato per starci realmente, lo guardo e sorrido.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.atisha.it/viaggio-allucinante/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>3</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>

