<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Atisha &#187; McLeodGanj</title>
	<atom:link href="http://www.atisha.it/tag/mcleodganj/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.atisha.it</link>
	<description></description>
	<lastBuildDate>Mon, 26 Dec 2011 10:54:05 +0000</lastBuildDate>
	<language>en</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>http://wordpress.org/?v=3.1.3</generator>
		<item>
		<title>Sharing love experience</title>
		<link>http://www.atisha.it/sharing-love-experience/</link>
		<comments>http://www.atisha.it/sharing-love-experience/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 31 Jan 2005 08:03:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>maqss</dc:creator>
				<category><![CDATA[India]]></category>
		<category><![CDATA[Dharamshala]]></category>
		<category><![CDATA[Hymalaya]]></category>
		<category><![CDATA[M/Ganj]]></category>
		<category><![CDATA[McLeodGanj]]></category>
		<category><![CDATA[Tibet]]></category>
		<category><![CDATA[viaggiare]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.atisha.it/?p=243</guid>
		<description><![CDATA[e-mail a casa&#8230; McLeodGanj – Himachal Pradesh – India Sede del Governo Tibetano in esilio. Siamo qui da 3 giorni, a 1770 metri slm, di fronte montagne che superano i 6000 m slm, le aquile roteano sulla testa. Delhi è a 15 ore di pulman da qui, ma l’India intera sembra essere lontana più della [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>e-mail a casa&#8230;</p>
<p>McLeodGanj – Himachal Pradesh – India<br />
Sede del Governo Tibetano in esilio.</p>
<div class="wp-caption alignright" style="width: 110px"><a class="thickbox" href="http://www.atisha.it/foto/india-mcleod/india-149.jpg"><img class="ngg-singlepic ngg-center" title="&amp;nbsp" src="http://www.atisha.it/foto/india-mcleod/thumbs/thumbs_india-149.jpg" alt="india-149.jpg" width="100" height="75" /></a><p class="wp-caption-text"> </p></div>
<p>Siamo qui da 3 giorni, a 1770 metri slm, di fronte montagne che superano i 6000 m slm, le aquile roteano sulla testa. Delhi è a 15 ore di pulman da qui, ma l’India intera sembra essere lontana più della Luna. Qui siamo in Tibet, non amministrativamente ma nella pace. Qui dopo l’invasione del Tibet da parte della Cina il governo indiano ha lasciato che i tibetani potessero ricostruire la propria comunità in attesa di poter rientrare in Tibet, scuole, ospedali, templi, il Parlamento Tibetano in Esilo, i vari ministeri, la residenza di Sua Santità il XIV Dalai Lama; qui abita anche Namgyal il nostro figlio adottivo a distanza, siamo qui per poter abbracciare lui e la sua famiglia.<span id="more-243"></span></p>
<p>Abbiamo faticato a prendere il bus da Delhi a Dharamsala/McLeodGanj ma l’India e le sue contraddizioni rendono anche noi a poco a poco indiani.<br />
L’autobus “Delux” è + indiano che mai: fuori bianco, lucido, nuovissimo&#8230; dentro plastiche si staccano sporche dai sedili sfondati.<br />
Il viaggio spaventa, valige e sacchi ovunque, aria carica dei nostri corpi, 15 ore di viaggio davanti a noi attraverso 4 stati della Repubblica indiana: Delhi, Haryhana, Panjab e finalmente l’Himachal Pradesh.</p>
<div class="wp-caption alignleft" style="width: 110px"><a class="thickbox" href="http://www.atisha.it/foto/india-mcleod/india-068.jpg"><img class="ngg-singlepic ngg-center" title="alba a McLeodGanj" src="http://www.atisha.it/foto/india-mcleod/thumbs/thumbs_india-068.jpg" alt="india-149.jpg" width="100" height="75" /></a><p class="wp-caption-text">alba a McLeodGanj</p></div>
<p>Ogni buca della strada potrebbe essere un osso che si rompe, la notte è lunga e fredda, nei giorni scorsi ha nevicato. La strada comincia a salire, buio. Quando la corriera si ferma all’ultima frontiera non riparte&#8230; nella notte gli occhi addormentati faticano a mettere a fuoco i tibetani che spingono x farla ripartire.<br />
è il primo vero incontro con il Tibet.<br />
Ancora buche e tornanti, non si riesce a stare fermi, mal di mare.</p>
<p>Arriviamo. Scendiamo dal bus, credevamo peggio, è buio, non sappiamo dove andare, nessun albergo ci aspetta. Torce elettriche frugano il bagagliaio; corpi attorno a noi, voci sottili, quiete&#8230; qualcosa è cambiato, l’aria non è + quella di Delhi. Parole sussurrate, corpi a cortese distanza, non ci siamo + abituati. Tibetani cortesi ci accolgono e offrono camere, offrono dolcemente un servizio nel buio della note Hymalayana, non ti assaltano come carne da macello. Le grandi cittè indiane sembrano un sogno lontano.<br />
Attraverso le strette stradine innevate arriviamo alla camera e il sole rosso fa capolino fra montagne delle quali ignoriamo l’imponente altezza, aquile ci roteano davanti agli occhi&#8230;</p>
<div class="wp-caption alignright" style="width: 110px"><a class="thickbox" href="http://www.atisha.it/foto/india-mcleod/india-152.jpg"><img class="ngg-singlepic ngg-center" title=" bandiere di preghiera tibetane" src="http://www.atisha.it/foto/india-mcleod/thumbs/thumbs_india-152.jpg" alt="india-152.jpg" width="100" height="75" /></a><p class="wp-caption-text">bandiere di preghiera tibetane</p></div>
<p>L’Hymalaya è accogliente, è come tornare a casa. Lacrime difficili da trattenere. Qui la terra emette pace, i tibetani nel loro esilio emettono pace.<br />
Per strada qualche mendicante, non una flotta&#8230; noi appena sbarcati da luoghi nei quali devi imparare a difenderti appariamo troppo scortesi x questo popolo così evoluto. Il Dalai Lama in questo esilio ringrazia i cinesi perchè hanno dato l’opportunità ai tibetani di penetrare tutta la terra e non rimanere rinchiusi sul tetto del mondo&#8230; ecco dov’è l’evoluzione, e questo stesso spirito del Lama lo si respira fra i tibetani e in questa loro terra.</p>
<p>Andiamo a trovare Palmo e i bambini, siamo qui per questo. è un’emozione unica, sono oramai tre anni che oltre a sponsorizzare gli studi di Namgyal (il piu’ grande) ci sentiamo per lettera, 2 o 3 l’anno, ci scambiamo fotografie, ma potersi abbracciare è troppo! Sono molto poveri, ma con un grande cuore e una grande dignità, 28 anni e 3 figli abitano in 3 camere comunicanti attraverso un piccolo cortiletto, niente vetri alle finestre, bisogna scegliere fra luce o calore.bandiere di preghiera tibetane</p>
<div class="wp-caption alignleft" style="width: 85px"><a class="thickbox" href="http://www.atisha.it/foto/india-mcleod/india-128.jpg"><img class="ngg-singlepic ngg-center" title="al tempio di Norbulingka" src="http://www.atisha.it/foto/india-mcleod/thumbs/thumbs_india-128.jpg" alt="" width="75" height="100" /></a><p class="wp-caption-text">al tempio di Norbulingka</p></div>
<p>Eppure, eppure ci invitano a pranzo, ci cucinano carne, non credo che piatti così pregiati arrivino spesso sulla loro tavola. Palmo amorevolmente veste Agni di un magnifico abito tibetano un dono per noi. Altre lacrime.<br />
Gente di montagna abituata ad una vita molto dura, esiliata dalla propria terra riesce a vivere con amore e con serenità!<br />
Quante volte noi che abbiamo tutto ci sentiamo profondamente insoddisfatti, stressati e tesi, nel vano tentativo di rimanere legati ad una materia che non ci appartiene. I bambini giocano amorevolmente sotto lo sguardo paziente di Palmo, quello che si sente è una famiglia molto unita in una solidarietà amorevole, bimbi particolarmente ubbidienti con genitori che mai alzano la voce o usano le mani.</p>
<p>Credo che a tutti i bambini farebbe molto bene saper di avere un fratello in queste terre, poterlo venire a trovare (è più semplice di quanto immaginiamo), giocare con lui, come lui, condividere i giochi con lui.</p>
<p>A cena abbiamo conosciuto PemaTso arrivata a piedi dal Tibet. Ha attraversato a piedi tutta la catena Hymalayana dal Tibet a McLeodGanj da sola con un’amica.<br />
Niente fame, niente freddo, solo PAURA. La paura la leggiamo nel suo volto quando parla dei cinesi e, ancora di più dei Nepalesi che se ti prendono ti consegnano alla Cina, lei ora è qua&#8230; ma i suoi genitori sono ancora in Tibet.</p>
<p>Tashi Delek<br />
(pioggia di benedizioni &#8211; dal tibet)</p>
<p>Agni e Max</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.atisha.it/sharing-love-experience/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>

